L'Osteria del Castello

su di noi

Il Castello ed i suoi Dintorni

Rocca de' Baldi sorge su uno sperone roccioso protetto su due lati dai torrenti Pogliola e Pesio. La sua posizione fu determinante per la sua nascita come borgo fortificato e la costruzione quindi del Castello, voluta da Ubaldo o Robaldo Morozzo, verso la fine del XII secolo.

Nel corso del tempo subì parecchie modifiche, l'ultima nel '700 ad opera dell'architetto monregalese Francesco Gallo, che nel medesimo periodo lavorò anche alla chiesa parrochiale di S. Marco. All'interno del castello trova dimora adesso il museo storico-etnografico "Augusto Doro", nelle splendide sale recentemente restaurate. Nel borgo, oltre alla parrocchiale, si possono ammirare interessanti dimore (casa Prandi, casa Airaldi,) e l'antica Torre Civica di origine anteriore al 1250 e sopraelevata poi nel tardo medievo.

Appena fuori borgo si nota l'imponente Badia di S. Maria, che sorge dove esisteva, su uno spalto delle antiche mura, un pilone dedicato alla Madonna del Carmelo. Chiesa e Palazzo vennero progettati nel 1650 da Giovenale Boetto.

Delimitato dalla tipica cinta muraria in pietre di fiume e mattoni, merita una piacevole visita anche il parco del Castello, dove si possono ammirare splendidi esemplari di alberi secolari. Arrivando da Crava si incontra l'entrata dell'Oasi naturale di Crava e Morozzo, sito di alto interesse naturalistico-ambientale.

Tre chilometri di passeggiata lungo i sentieri tra boschetti, stagni, coltivi e laghi permettono di godere di un ambiente assolutamente speciale dove ammirare oltre 130 specie di uccelli.

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L'Osteria del Castello

Tiziana e Davide: zia e nipote che accomunati da un'identica passione decidono di fare squadra per coronare un sogno comune.

Tiziana dall'età di 14 anni lavora, sia in cucina che in sala, in diversi ristoranti della provincia.

Davide dall'età di 14 anni ruba i fornelli alla madre fino a diplomarsi a pieni voti all'Istituto Alberghiero di Mondovì.

Con percorsi diversi finiscono per lavorare insieme e capiscono così di avere qualcosa in comune che va al di là della parentela: la passione per la buona cucina, la curiosità di ricercare prodotti di qualità e del territorio, la voglia di creare un luogo dove la parola d'ordine sia "convivialità". Nasce così "L'Osteria del Castello" a Rocca de Baldi, un borgo dove il tempo e l'uomo non hanno cancellato importanti segnali di epoche antiche e l'atmosfera che si respira e quella della tranquilla vita rurale di un tempo. All'interno di alcune sale dell'omonimo castello accolgono i visitatori con cordialità e attenzione nella cura soprattutto di una cucina sana, attenta ai prodotti di qualità del territorio ed alla loro stagionalità, ma senza dimenticare che anche la fantasia non guasta.

L'Osteria del Castello

la storia

Rocca de' Baldi

La storia di questo antico borgo, che ancora colpisce per il tono signorile che segna l’abitato, è strettamente legata ai Signori di Morozzo, di cui divenne marchesato in epoca sabauda. I Marchesi Morozzo della Rocca sono una delle più antiche famiglie feudali e vantano oltre mille anni di nobiltà. Il nome Rocca de' Baldi pare aver origine dal nome latino Roca Ubaudi, trasformatosi poi in Rocha de Baudis e Roca Baudorum. 

Il borgo, situato su uno sperone triangolare delimitato dai torrenti Pesio e Pogliola, assunse la forma del luogo: due lati ben difesi dalle ripe scoscese e da mura e la base, appoggiata alla pianura, anche da un fossato, la “tagliata”. Così si presentava l’antico borgo, strategico per il passare dell’allora unica strada di collegamento fra Cuneo e Mondovì, la “Strada Reale”, come ben illustra la mappa militare, disegnata da Francesco Orologi nel 1558 per il Re di Francia Enrico II, come memoria delle campagne di guerra in Piemonte fra il 1540 e il 1557 e oggi conservata nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Gli Statuti di Rocca de’ Baldi, confermati da Ludovico di Savoia il 18 marzo 1448, sono il documento più prezioso e la fonte più autorevole di notizie riguardante la vita che anticamente si svolgeva nel borgo.

La piazza, recentemente lastricata in pietra ed ingentilita da una fontana, si presenta oggi molto più vasta di quanto non fosse in origine. Una bella sovrapporta del 1700 mostra quale fosse la piazza prima dell'abbattimento di antiche pertinenze, con l'armonica presenza del castello, della chiesa e delle case, insieme alla vita che vi si svolgeva. Due edifici, importanti per le vicende storiche che richiamano, fronteggiano il castello e delimitano l'ingresso di Via Prandi, la via principale del borgo, caratterizzata dai bassi portici delle sue case.

A metà circa di Via Prandi sorge l'antica torre civica. La costruzione originale, anteriore al 1250, non si elevava oltre la terza finestra del lato sud. La presenza del giglio angioino ne rende possibile la datazione. Era questa la seconda torre di guardia, citata dagli Statuti. Lasua sopraelevazione si fa risalire al tardo Medioevo, sec. XIV-XV. La torre è una delle più belle costruzioni medioevali del Monregalese. Attualmente ha funzione di campanile, ma appartiene ancora al Comune di Rocca de' Baldi.

Le Nostre Ricette / I Cannoli

Ingredienti per 25 cannoli
Farina 00 190 gr
Farina di nocciole 60 gr
Zucchero a velo 30 gr
Burro 50 gr
Cacao 5 gr
Cannella in polvere 5 gr
Uova 1
Aceto bianco 30 ml
Marsala 30 ml

Per il ripieno
750 gr ricotta mista pecora mucca
300 gr zucchero
120 gr pasta di nocciole
60 gr scaglie di cioccolato fondente
60 gr granella di nocciole

Per guarnire
Ciliegie candite
Granella di nocciole
Zucchero a velo

procedimento

Impastare le farine con lo zucchero, il burro ammorbidito, il cacao, la cannella, l'uovo e la parte liquida finché non si ottiene un impasto omogeneo. Stendere l'impasto in sfoglie sottili, tagliare dei pezzi di pasta rotondi con il diametro di 10 cm, avvolgerli su degli appositi utensili cilindrici per dare la forma caratteristica del cannoli. Spennellare con dell'albume dove la pasta si sovrappone. Cuocere in abbondante olio a 180° per pochi minuti.

Per il ripieno lavorare in una terrina la ricotta e lo zucchero finché non si ottiene un composto omogeneo. Quando i biscotti si sono raffreddati aggiungere alla ricotta la pasta di nocciola, il cioccolato in piccole scaglie e la granella. Riempire i biscotti con l'aiuto di un sac-a-poche poco prima di essere serviti. Guarnire da un lato con la ciliegia e dall'altro lato con la granella di nocciole, infine spolverare con abbondante zucchero a velo.

 

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